
Ministero dell’Interno
Dipartimento della Pubblica Sicurezza
Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di
Stato
Servizio Centrale
Operativo
Divisione Analisi
- Sezione Minori

Già nel 1996, a seguito dell’approvazione della
legge n.
66/1996, il
Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha
avviato un variegato dispositivo a tutela dei
minori e delle famiglie in difficoltà.
“Progetto Arcobaleno” è il nome dell’iniziativa,
che ha visto come momento culminante la
creazione degli “Uffici minori”, presso le
Divisioni Anticrimine di ogni Questura, con
compiti di “pronto soccorso” per le esigenze dei
minori e delle famiglie in difficoltà, in
stretto raccordo con altri enti ed organismi
interessati (il Tribunale per i Minorenni, i
Servizi Sociali dei Comuni, le Istituzioni
scolastiche, gli Enti e le Associazioni di
volontariato).
Nel 1998, con la legge n.
269/1998, presso le Squadre Mobili sono
state istituite le Sezioni specializzate nelle
indagini sui reati in danno di minori. La
costituzione di sezioni altamente specializzate
all’interno di un complesso investigativo di più
ampio respiro, quale la Squadra Mobile, ha
rappresentato un ulteriore sviluppo dell’azione
di prevenzione e di repressione.
A
livello centrale, è stata istituita una apposita
unità organizzativa, collocata nell’ambito della
Direzione Centrale Anticrime della Polizia di
Stato -
Servizio Centrale Operativo, con il compito
di monitorare le fenomenologie criminali nelle
quali sono coinvolti i minori, sia vittime che
autori di reato, le violenze sessuali e
domestiche, la scomparsa e la tratta di minori,
nonché le mutilazioni genitali femminili, con lo
scopo di elaborare, successivamente, incisive
strategie di contrasto.
Oltre all’attività di analisi, la Sezione Minori
si occupa, in sinergia con altra unità
organizzativa del medesimo Servizio Centrale
Operativo, della formazione specialistica del
personale della
Polizia di Stato inserito negli uffici
territoriali che si occupano di minori.
La Sezione minori gestisce anche il sito
www.bambiniscomparsi.it che pubblica le foto di
bambini scomparsi, dietro richiesta dei o del
genitore (o chi ne fa le veci) e
l’autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria.
Per i bambini scomparsi da tempo, viene
effettuata, con la collaborazione del
Servizio
Polizia Scientifica, una rielaborazione
dell’immagine del viso, con una particolare
tecnica, denominata “Age Progression”.
Il sito www.bambiniscomparsi.it è collegato ad
un network internazionale, del quale fanno parte
altri siti dedicati al ritrovamento dei bambini
scomparsi. Il network è coordinato dal
National Centre for
Missing and
Exploited Children (NCMEC).