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Internet e la Polizia Postale

 

La rete Internet spesso è un luogo di nascita e sviluppo di un fitto scambio – non sempre a scopo di lucro – di immagini pornografiche, che vedono spesso protagonisti i minori.


L’imponente diffusione della rete come mezzo di comunicazione, ha indotto, inoltre, le organizzazioni criminali ad offrire on line una serie di servizi legati allo sfruttamento dei minori (i c.d. siti web a pagamento).


L’Italia è stato uno dei primi Paesi ad adottare una normativa ad hoc (legge 269/98) per contrastare lo sfruttamento sessuale dei minori sotto ogni profilo, compreso
quello della pedofilia on line.


Per l’elevato bagaglio tecnico richiesto, le indagini nella rete di Internet sono state affidate – in via esclusiva – al Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, dotandolo di specifici strumenti investigativi volti al contrasto di tali crimini informatici.


La legge affida agli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni la possibilità di effettuare su Internet “acquisti simulati” di materiale pedo-pornografico e di “navigare” nella rete “sotto copertura”.


L’attività di contrasto viene attuata da speciali squadre che svolgono 24 ore su 24 un costante monitoraggio della rete alla ricerca di siti pedo-pornografici e di tutte quelle chat dove un minore possa essere adescato o molestato.

 

A seguito della promulgazione della legge n.38 del 2006, presso il servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni è stato costituito il "Centro nazionale per il monitoraggio della pornografia minorile sulla rete Internet", inaugurato il 1° febbraio 2008, con il compito di raccogliere segnalazioni, provenienti anche dagli organi di polizia stranieri e da soggetti pubblici e privati impegnati nella lotta alla pornografia minorile, riguardanti la diffusione di materiale concernente lo sfruttamento sessuale dei minori attraverso internet e altre reti di comunicazione.


Da quando è entrata in vigore la legge n. 269/98 fino al gennaio 2008 la Polizia Postale ha sottoposto a provvedimenti restrittivi 201 persone, ha sottoposto ad indagini 4.007 persone, ha effettuato 3.949 perquisizioni, ha segnalato ad organismi investigativi esteri 10.857 casi, ha monitorato 270.383 siti web.