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L’abuso e lo sfruttamento sessuale

 

 

Perché in un sito web dedicato ai bambini scomparsi è presente una sezione dedicata agli abusi sessuali in danno di minori? Facciamo un passo indietro.


 

La diffusione del network “missing-kids” ha avuto un picco in occasione dei noti fatti di Marcinelle (Belgio), quando diversi bambini furono rapiti con lo scopo di abusarne sessualmente.
 

L’opinione pubblica, non solo in Belgio, rimase scossa dall’episodio, tanto che molti Paesi dedicarono un’attenzione maggiore al fenomeno degli abusi sessuali, anche dal punto di vista normativo.
In Italia, la legge n. 66 del 1996 ha operato una importante riforma nel settore dei delitti cd. sessuali, considerandoli contro la persona e non più contro l’onore e il buon costume.

Gli abusi sessuali in danno di minori riguardano soprattutto l’ambito familiare o delle amicizie familiari.

Questo crea non poche difficoltà alle Forze di Polizia, nel perseguire questo reato.

 


 

E’ ormai un dato di fatto che, quando l’abuso sessuale si consuma in queste cerchie ristrette, si incontrano maggiori difficoltà a denunciarlo, rispetto ad un abuso commesso da un estraneo.
Ciò avviene soprattutto quando autore è un parente prossimo, come un genitore o un nonno o uno zio.
 

In questi casi, un grande aiuto può essere fornito da coloro che, per qualsiasi motivo, vengano a contatto con il minore, primi fra tutti gli insegnanti.

 


 

I bambini, infatti, inviano segnali precisi del disagio che stanno vivendo, segnali che possono essere percepiti proprio da chi sta più a contatto con loro. Anche uno stato di disattenzione a scuola, una maggiore irascibilità con i compagni di classe, possono costituire un preavviso, non necessariamente di un abuso fisico, ma sicuramente di un disagio che può e deve essere preso in considerazione.


La Polizia di Stato ha al suo interno delle unità organizzative dedicate, dove chiunque voglia segnalare una situazione poco chiara, troverà accoglienza e riservatezza.

In ogni Questura, infatti, dal maggio 1996 sono stati costituiti i cd. “Uffici minori”, che funzionano da “pronto soccorso” per i minori e/o per le famiglie in difficoltà.


Molte delle persone che si rivolgono a questi uffici denunciano vicende di abusi sessuali nei confronti di minori, ma non solo. Sono tante le donne che vi si rivolgono perché maltrattate fisicamente o psicologicamente dal proprio compagno o anche papà o mamme che vedono i propri bambini portati via dal coniuge, anche in Paesi lontani e di cultura diversa dalla nostra.
In ogni Questura, inoltre, è presente una Sezione specializzata della Squadra Mobile, incaricata di svolgere attività di indagine per i delitti legati alle violenze sessuali nei confronti di minori.



 

Dal punto di vista legislativo, nel corso degli ultimi anni, sono state approvate diverse leggi per la tutela dei minori contro ogni tipo di abuso. Tra queste ricordiamo: “Norme contro la violenza sessuale” (n°66/1996), a seguito della quale sono stati istituiti i citati “Uffici minori”; “Norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù” (n°269/1998), che ha costituito la base per la creazione delle Sezioni specializzate delle Squadre Mobili; la più recente “Misure contro la tratta di persone” (n°228/2003) che modifica i delitti previsti dagli articoli 600 (Riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù), 601 (Tratta di persone) e 602 (Acquisto o alienazione di schiavi) del Codice Penale, qualificando la tratta come “una moderna forma di schiavitù”, conformemente alla normativa internazionale.
Le organizzazioni criminali che si dedicano al turpe traffico di esseri umani, da destinare soprattutto al mercato della prostituzione, reclutano sempre più spesso ragazze minori di età, anche con la complicità delle famiglie di origine che, per pochi soldi, le affidano ai malviventi. Questo accade soprattutto nei Paesi dell’Est.
 

Da ultimo, la legge n. 38 del 6 febbraio 2006, “Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedo-pornografia anche a mezzo Internet” ha istituito l’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile, del quale fanno parte diversi Ministeri oltre a quello dell’Interno.
 

Tali provvedimenti legislativi sono frutto anche delle esigenze di cooperazione tra i vari Stati nell’attuare la prevenzione dei reati ed il recupero dei bambini abusati e/o sfruttati sessualmente (“Convenzione sui diritti del fanciullo”, adottata a New York nel 1989, e le Conferenze Mondiali di Stoccolma, Yokohama e New York, negli anni 1996, 2001 e 2002).

 

 

 

I dati sugli abusi sessuali relativi al periodo 2005

 

Segnalazione di reato

e persone denunciate

Età delle vittime

Nazionalità e sesso

delle vittime

Suddivisione regionale

delle vittime

Relazione della

vittima con l’autore

Nazionalità

degli autori