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MISSING CHILDREN PROJECT

 

Il progetto Missing Children nasce nel 1995 dalla collaborazione tra Computer Associates, multinazionale americana produttrice di software, e il National Center for Missing and Exploited Children (NCMEC), un’organizzazione senza fini di lucro sotto l’egida del Congresso americano, che opera in collaborazione con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d'America.

 

Computer Associates si è impegnata a realizzare il sito web http://www.missingkids.com/, fornendo tecnologie e servizi al fine di rendere più rapide ed efficienti le operazioni di gestione e di analisi dei dati relativi ai crimini contro l’infanzia.

 

Nel 1996, in seguito alla “Marcia Bianca” (organizzata in Belgio dopo il tragico ritrovamento di alcuni bambini vittime di abusi sessuali), il Primo Ministro belga Jean Luc Decane dichiara l’impegno di creare l’European Centre for Missing and Sexually Exploited Children. Computer Associates entra a far parte del comitato, con l’impegno di fornire tecnologie e risorse.

 

Nell’agosto 1998 il Dipartimento degli Affari Sociali del Brasile e Computer Associates annunciano la creazione di un centro SOS Cianca per il ritrovamento dei bambini scomparsi. Anche in questo contesto Computer Associates è impegnata nell’implementazione tecnologica del Centro e nella realizzazione del sito web (http://www.missingkids.com.br/).

 

Nel gennaio del 1999 viene annunciata la collaborazione tra Scotland Yard e Computer Associates per la creazione di un Centro per il ritrovamento dei bambini scomparsi e la lotta contro gli abusi e lo sfruttamento sessuale (uk.missingkids.com).

 

Nel gennaio del 1999 Computer Associates ed il Ministero dell’Interno italiano instaurano una collaborazione per la costituzione del sito italiano per la ricerca dei bambini scomparsi. In particolare, viene individuata presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza - Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato - Servizio Centrale Operativo - la "Sezione Minori" che negli ultimi anni ha curato l’analisi del fenomeno sotto il profilo statistico, sociale e di polizia giudiziaria.

 

Il 15 marzo 2000 viene ufficialmente attivato il sito internet italiano per la ricerca dei minori scomparsi, consultabile all’indirizzo: http://www.bambiniscomparsi.it/ o http://www.missingkids.it/

 

Nel sito vengono pubblicati i dati relativi alla scomparsa, la fotografia del minore ed ogni altra notizia utile al suo ritrovamento.

 

Ad oggi, i Paesi che insieme all'Italia fanno parte del network ICMEC (International Centre for Missing and Exploited Children), ovvero la proiezione internazionale del NCMEC, sono: l’Argentina, l’Australia, il Belgio, il Brasile, il Canada, la Germania, la Gran Bretagna, la Grecia, l'Irlanda, il Messico, l’Olanda, la Spagna, il Sudafrica ed ovviamente gli Stati Uniti, per un totale di 3.833 (al 30 aprile 2008) casi di minori inseriti nel database delle ricerche.

 

Clicca qui per visionare i casi inseriti nel network internazionale.